CITTA’ DEL VATICANO – Pace per le regioni ancora dilaniate dalla guerra e solidarietà “tra le famiglie e le comunità”. Sono due passaggi del messaggio di Benedetto XVI all’Angelus nel giorno di Natale. Il Papa a mezzogiorno si è affacciato dalla loggia centrale della Basilica Vaticana per impartire la benedizione “urbi et orbi” in 64 lingue. “In questo nostro tempo, segnato da una considerevole crisi economica – ha detto il Papa – possa il Natale essere occasione di più grande solidarietà tra le famiglie e tra le comunità che compongono la cara nazione italiana. Dalla povera e umile grotta di Betlemme, si diffonda dappertutto la luce della speranza evangelica e risuoni l’annuncio che nessuno è estraneo all’amore del redentore”. Benedetto XVI ha anche ripetuto con forza che occorre trovare “soluzioni giuste e durature ai conflitti” che travagliano la Terrasanta, i rapporti tra israeliani e palestinesi, le situazioni in Libano, in Iraq e “ovunque in Medio oriente”. E ha invocato anche la pace per “gli abitanti dello Zimbabwe” da troppo tempo nella “morsa di una crisi economica e sociale” che si aggrava. Per il Congo e “specialmente” il “martoriato” Kivu. Per Darfur e Somalia, le cui interminabili sofferenze sono tragica conseguenza dell’assenza di stabilità e di pace”.












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