Provincia: divieto di foraggiare i cinghiali

GENOVA – Divieto tassativo di foraggiare ed alimentare i cinghiali su tutto il territorio provinciale. La norma sarà inserita in uno specifico regolamento, già annunciato dall’Assessore alla Caccia della Provincia di Genova Renata Briano. Il problema dei cinghiali è sempre più sentito, non solo nell’entroterra del Tigullio, ma anche in varie aree a ridosso di Genova, dal Righi al Lagaccio ad Oregina, dalla val Bisagno alla val Polcevera: nelle zone urbane di cerniera i cinghiali vengono avvistati ormai anche di giorno. Questa mattina in Provincia la Briano ha ricevuto le associazioni ambientaliste ed animaliste per individuare soluzioni possibilmente non cruente. Il provvedimento concordato è minimale e indolore: il foraggiamento è stato vietato, perché non solo avvicina gli ungulati alle abitazioni, ma anticipa il loro periodo riproduttivo e, pertanto, ne aumenta il numero. Altro aspetto importante è quello della gestione del verde: i fitti roveti e cescpugli delle zone degradate, infatti, favoriscono l’arrivo e l’insediamento dei cinghiali. Per fare rispettare in modo tassativo i divieti e controllare anche il bracconaggio -ha detto la Briano- servono ordinanze ad hoc. Nell’incontro il consigliere prov. dei Verdi Angelo Spanò ha chiesto che i cinghiali siano allontanati dalle zone urbane utilizzando solo i cani da caccia senza abbattimenti, che siano chiusi con recinzioni i varchi pubblici verso zone verdi, con particolare riguardo a ospedali, scuole, case di cura, e che la raccolta dei rifiuti sia fatta in tempo utile per evitare l’arrivo dei cinghiali intorno ai cassonetti nelle ore notturne.