Falso assicuratore truffa 5 mila euro ad anziano

CHIAVARI – Ancora un episodio di truffa agli anziani a Chiavari. Vittima un anziano del ’29 che ha consegnato nelle mani di un truffatore la somma di 5 mila euro. La polizia del Commissariato di Chiavari, che ieri ha raccolto la testimonianza dell’uomo, ha emesso una denuncia nei confronti di ignoti ed è alla ricerca di un giovane di 35/40 anni, di aspetto curato e distinto. Questi alcuni giorni fa, spacciandosi per un assicuratore, mentre parlava al telefono ha chiamato per nome la sua vittima e, affermando di conoscerne il genero, ha finto di passargielo al cellulare. Un complice dall’altro capo del telefono in una comunicazione molto disturbata, si è spacciato per il familiare chiedendogli di consegnare per lui la somma di alcune migliaia di euro. A questo punto l’anziano, non avendo più dubbi, è salito nella sua abitazione, ma non avendo abbastanza denaro a disposizione si è fatto accompagnare con l’auto del truffatore nella propria banca, una filiale della BNL di Via Nino Bixio a Chiavari. Una volta prelevata la somma, l’anziano ha consegnato i soldi al truffatore, che, a bordo della sua auto di colore bianco, lo ha riaccompagnato tranquillamente a casa. Solo molto tempo dopo l’uomo si è accorto di essere stato vittima di un raggiro e si è recato al Comissariato di Polizia di Chiavari per sporgere denuncia. Gli uomini guidati dal Comandante Giampiero Bove stanno ora portando avanti tutte le indagini del caso per risalire all’autore della truffa. La tecnica utilizzata non è infatti nuova per coloro che sono specializzati in truffe e raggiri. Inoltre si stanno analizzando i filmati delle telecamere che avrebbero ripreso l’auto del malvivente nel tragitto percorso dalla casa dell’anziano fino all’istituto di credito. L’invito fatto dalle forze di pubblica sicurezza è comunque quello di fare attenzione quando estranei si avvicinano utilizzando pretesti più disparati, in particolare quando chiedono somme di denaro. Per qualsiasi dubbio è sempre più sicuro contattare la polizia per avere certezza sulla reale identità di colui che si avvicina fingendo una conoscenza che in realtà è solo un pretesto per portare a termine l’ennesima truffa.