Commercio: bilancio negativo per le attività del Tigullio

TIGULLIO – Punta verso il rosso nel 2008 il saldo numerico delle attività commerciali nei 27 comuni del territorio del Tigullio (un’area compresa tra Moneglia, Portofino e Santo Stefano d’Aveto). Lo scorso anno infatti le chiusure hanno superato di ben il 50% le aperture di nuove attività commerciali, confermando una tendenza che si è andata delineando in questi ultimi anni. Secondo i dati forniti dalla Camera di Commercio di Genova, nel Tigullio nel 2008 sono state 3.661 le imprese attive: 305 quelle che hanno cessato la loro attività e alle quali sono subentrate solo 201 nuove realtà. Dati che solo marginalmente sono stati influenzati dalla crisi che ha colpito l’economia globale solo negli ultimi mesi del 2008. Tra i settori più colpiti, nelle macro categorie individuate dai dati degli uffici camerali, resta quello del commercio e della manutenzione di auto e motoveicoli (autosaloni e officine meccaniche): 406 le imprese attive, ben 28 quelle che hanno chiuso e solo 9 quelle di fresca apertura. Rapallo e Sestri Levante (con 91 e 51 imprese) sono le due cittadine nelle quali si è registrato il calo maggiore con 7 chiusure, seguite da Moconesi e Chiavari con 2. Un calo comunque distribuito su tutto il territorio del Tigullio. Per quanto riguarda le categorie delle attività commerciali di vendita all’ingrosso e al dettaglio (962 le imprese nel primo ambito e 2.293 quelle del secondo) una nota positiva arriva da alcuni comuni, in particolare dell’entroterra. A fronte di un calo generalizzato, un saldo positivo viene registrato per i comuni di Casarza Ligure (dove hanno aperto 9 nuove attività commerciali a fronte della chiusura di 4), e in misura più marginale per quelli di Castiglione Chiavarese, Cogorno, Leivi, Zoagli e Lavagna.