Ora di religione, dal Tar “motivazioni incosistenti” per i giuristi cattolici

ROMA – Continuano le prese di posizione sulla sentenza del TAR del Lazio riguardo agli insegnanti di religione: in ambito cattolico, si fa emergere il pregiudizio ideologico; da parte sua, il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, che ha annunciato ricorso presso il Consiglio di Stato, ha ribadito l’intenzione di voler “accrescere e valorizzare il ruolo degli insegnanti di religione” coinvolgendoli maggiormente sin dal prossimo anno in attività di formazione. Secondo Francesco D’Agostino, presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, le motivazioni del TAR del Lazio sono giuridicamente inconsistenti.