Patto di stabilità: il comune taglia 700 mila euro di spese

RAPALLO – Il Comune si sta per adeguare al patto di stabilità. Il provvedimento varato dal Governo costerà alcuni sacrifici ai Comuni, ma la Giunta Campodonico è fiduciosa di poter risolvere la situazione. La questione riguarda il bilancio di previsione 2009, approvato dal Comune di Rapallo entro la scadenza del 31 marzo. Altri comuni, però, non hanno rispettato il termine: il Governo, così, ha concesso una proroga sino a maggio, ma ha introdotto altre restrizioni economiche, in senso retroattivo: ciò significa che anche i Comuni che avevano già approvato il bilancio 2009 dovranno adeguarsi. Rapallo, pertanto, per rimanere all’interno del patto di stabilità, dovrà operare tagli di 700.000 euro su spese già previste dal bilancio. Il consigliere di minoranza Armando Ezio Capurro in maggio aveva già sollevato il problema. Ora, è stato convocato un consiglio comunale, che si preannuncia rovente, per il prossimo 7 settembre. Dovrà essere in parte rifatto il bilancio: i tagli di spesa dovranno sicuramente essere adottati dalla maggioranza. Il problema non investirà la spese in conto capitale, ma solo le spese correnti. Non tutto è perduto, però: l’Amm com spera, infatti, che in settembre il Governo apporti ulteriori modifiche, raccogliendo le istanze di numerosi comuni italiani; Rapallo nel 2009 potrà comunque salvare la situazione con gli assestamenti di bilancio: entro la fine di novembre i tagli saranno appianati e rimarranno garantiti sino alla fine dell’anno i servizi essenziali come la scuola e i sussidi agli anziani. Tutto da vedere il discorso per il 2010. Ma l’ex Sindaco Capurro ha sollevato anche un’altra obiezione relativamente alle delibere di Giunta, che comportavano nuovi impegni di spesa per il Comune: i provvedimenti sono stati adottati ultimamente, nonostante il parere contrario del dirigente e del segretario, effettuando un prelievo dal fondo di riserva. In effetti, le variazioni di bilancio sono state cospicue e le osservazioni fatte dai dirigenti erano doverose, in quanto la spesa non era motivata da esigenze imprevedibili e straordinarie: la polemica investe in particolare la finale regionale di Miss Italia. La Giunta, però, ha fatto una valutazione di carattere politico: non sarebbe stato possibile mandare all’aria una manifestazione di rilievo, ormai prevista da tempo. Ora, il confronto si sposterà nell’aula consiliare, dove sarà adottato il nuovo bilancio di previsione.