Il Papa nella Giornata del malato: bisogna curare nel corpo e nello spirito

CITTA’ DEL VATICANO – “Evangelizzazione e cura dei malati nel corpo e nello spirito”: sono le due “opere essenziali” svolte dalla Chiesa, “cui è affidato il compito di prolungare nello spazio e nel tempo la missione di Cristo”. Lo ha detto questa mattina Benedetto XVI, nell’omelia della celebrazione che ha presieduto nella Basilica Vaticana per la Giornata del Malato. Richiamando la sollecitudine di Dio nei confronti degli uomini (“vuole guarire tutto l’uomo – ha detto il Papa – e nel Vangelo la guarigione del corpo è segno del risanamento più profondo che è la remissione dei peccati”), ha quindi definito il Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, istituito 25 anni or sono dal Venerabile Giovanni Paolo II”, una “espressione privilegiata di tale sollecitudine”. Poi, il Papa si è rivolto anche alle associazioni che si dedicano ai malati, l’Unitalsi (trasporti a Lourdes e santuari mariani), Opera Romana Pellegrinaggi e altre, oltre che alle migliaia di volontari ed ammalati in collegamento radio e televisivo dai santuari di Lourdes, Fatima, Czestochowa.