Cade il vincolo alberghiero per sette strutture ricettive

LAVAGNA – Cade il vincolo alberghiero per sette strutture ricettive: Cavi, Belvedere, Villa Rita, Livio, Marina, Sole Azzurro e Oasi Stella. I primi cinque erano alberghi in disuso da tempo, che ora potranno essere trasformati in appartamenti. E’ previsto, però, che il 70% di ogni struttura avrà direttamente destinazione residenziale, il restante 30% sarà destinato alla realizzazione di alloggi a canoni agevolati, che per 25 anni saranno gestiti dal Comune; poi, passeranno nella piena disponibilità dei proprietari; in questa prima fase, gli affitti agevolati varieranno da un minimo di 250 ad un massimo di 450 euro al mese e saranno corrisposti ai privati. Visto il bisogno impellente di abitazioni a costi sostenibili, quindi, il Comune si accinge a pubblicare il bando per queste nuove abitazioni, riservato a residenti lavagnesi che rientrino in determinati parametri economici. Le altre due strutture già da tempo erano utilizzate come case di riposo per anziani: pertanto, per il Sole Azzurro di S. Giulia e l’Oasi Stella di Cavi il cambiamento è soltanto giuridico, cioé avranno la destinazione ai servizi alla persona e continueranno ad essere utilizzate come residenze per anziani. Attualmente a Lavagna rimangono aperte 29 strutture ricettive alberghiere di grandezza medio-piccola. La pratica relativa agli alberghi è passata in consiglio comunale a larga maggioranza, con il voto favorevole anche del gruppo La Città di tutti; voto contrario solo dei due consiglieri del Popolo della Libertà Massimo Chiappara e Santo Nucera. Per coloro che hanno immobili a Lavagna ci sono alcune novità riguardo alla tariffa urbanistica: è previsto un adeguamento nel caso di ristrutturazioni leggere. Riguarderà i proprietari di seconde case, per i quali la tassa sarà di circa 20 euro a metro per gli interventi di manutenzione. La tariffa urbanistica, che a Lavagna è più bassa rispetto agli altri Comuni, resterà comunque inalterata per le prime case, l’edilizia agevolata e convenzionale, gli alberghi e le strutture turistiche, gli esercizi commerciali, le attività produttive e la cantieristica. Il consiglio ha approvato la variante al piano di utilizzo del demanio marittimo, per adeguarsi alla normativa regionale: Lavagna già rientra nella previsione minima del 40% di spiagge libere e libere attrezzate; ora, però, dovrà essere posta la cartellonistica che indica la loro ubicazione; dovranno, inoltre, essere realizzati i passaggi per raggiungere il mare ogni 200 metri; dovrà essere completamente liberato il transito sulla battigia e si dovrà provvedere alla sistemazione invernale degli arenili.