PasquaGiovani: Dio non scherza con noi, ha detto il Card. Bagnasco

GENOVA – Cari ragazzi, fate sentire la vostra vicinanza al Papa. Ha esordito così il Card. Angelo Bagnasco all’incontro con i giovani della Diocesi di Genova. L’appuntamento, in apertura di Settimana Santa, ha voluto riproporre in piccolo lo spirito della Giornata mondiale della Gioventù di Madrid 2011. Ai presenti riuniti nella Cattedrale di S. Lorenzo, l’Arcivescovo ha chiesto di seguire le vie dello Spirito per far giungere a Benedetto XVI affetto e  gratitudine. Il Card. ha quindi dedicato la catechesi al brano di Vangelo di Marco noto come l’episodio del giovane ricco. L’Apostolo narra di un bravo ragazzo che oltre alla fede possiede giovinezza, salute e benessere. Tutto ciò però non gli basta. Ecco dunque il primo insegnamento – ha spiegato Bagnasco: il finito può essere colmato solo dall’infinito, niente di meno. Il nostro cuore può essere riempito solo da Dio e che è presente in mezzo a noi. Gesù dice al giovane di lasciare tutto e di seguirlo. Non è solo una consacrazione al discepolato – ha detto il Card. Il secondo insegnamento è che tutti siamo chiamati a fare sul serio. Dio non scherza con noi. Al giovane ricco, Gesù non chiede una risposta per gioco. Vendere tutto può sembrare facile – ha proseguito – più complicato è condividere i nostri beni e svestirci di noi stessi, abbandonare preferenze, gusti e pregiudizi per poter stare con Lui. Ma il ragazzo non riesce a staccarsi dai propri beni, non ce la fa. Ecco il terzo insegnamento: svestirsi di se stessi è impossibile agli uomini ma non a Dio. Accogliere l’infinito è un desiderio dell’uomo, ma solo Dio può aiutarci, l’essere umano non può farcela con le sue sole forze. Come fare allora? ha domandato Bagnasco. Dobbiamo affidarci a Maria e a Gesù presente nell’Eucarestia. In questo modo possiamo andare avanti.