Pesca: reazioni contrastanti alle notizie di deroga alla pesca a strascico

TIGULLIO – Reazioni contrastanti da parte della categoria dei pescatori alle indiscrezioni che arrivano da Bruxelles circa le deroghe alle nuove normative sulla pesca a strascico. A pochi giorni dall’entrata in vigore dei regolamenti europei, prevista per il primo di giugno, l’Unione Europea avrebbe accolto per la Liguria sia la deroga che permette di pescare entro 0.7 miglia dalla costa anziché 1.5 miglia, sia quella che introdurrebbe la variazione della larghezza delle maglie delle reti solo la parte terminale, il cosiddetto sacco. Soddisfazione per l’accoglimento delle richieste da parte di Federicoopesca che comunque tiene alto il livello di attenzione sui temi ancora da affrontare come quella relativa alle pesce speciali. Decisamente più critici i rappresentanti delle marinerie italiane. Gli appartenenti a quella di Sestri Levante si sono dati appuntamento questo pomeriggio all’Auditorium della Madonnina del Grappa insieme ai colleghi della Liguria e dell’Alta Toscana. Qui i giudizi sulle deroghe sono stati meno positivi e particolarmente criticata è stata l’imposizione dell’allargamento delle maglie di rete. La paura è che vengano penalizzate non tanto le pesche speciali (bianchetto, rossetto e cicciarello), quanto quelle tradizionali del Mar Ligure. Con la misura di rete imposta da Bruxelles si è stimato una perdita di circa il 60% del pescato con relative ricadute su tutta la filiera.