Guardia Costiera: battaglia ai ristoranti “ingannevoli”

TIGULLIO – La Guardia Costiera di S. Margherita L. ha tracciato un bilancio dei controlli effettuati nei primi quindici giorni di agosto. Da Moneglia a Portofino sono stati impegnati ventidue militari, coordinati dalla Capitaneria di Porto e dal Centro Controllo attività di Pesca di Genova. L’attività si è concentrata sulla ristorazione nel periodo di massima affluenza di clienti. A Portofino, quattro ristoranti su dodici controllati sono stati sanzionati per violazione delle norme sulla rintracciabilità del pesce e per pubblicità ingannevole. Un noto albergo di categoria serviva prodotti ittici vendendoli come freschessimi, mentre invece erano regolarmente congelati. In questo caso è stata elevata una multa da 6mila euro. A Lavagna sono stati sanzionati due locali su cinque, così come a Sestri L. sempre per aver violato le norme sulla rintracciabilità. A Rapallo, un ristorante ha preso una multa da 1500 euro. A S. Margherita L., nell’ultima settimana, due ristoranti erano sprovvisti delle bolle che attestano la provenienza del pesce e un terzo non esponeva nel menù l’indicazione di pesce surgelato anche se i frighi ne erano provvisti. In questo caso è stato necessario l’intervento della Asl4 per controllare una partita di totani congelati. L’attività di controllo della filiera del pesce si intensificherà nelle ultime settimane di agosto.