CITTA’ DEL VATICANO – Il Papa ha dedicato la catechesi dell’odierna udienza generale a S. Elisabetta d’Ungheria, “un vero esempio – ha detto – per tutti coloro che ricoprono ruoli di guida”. “Nella sua profonda sensibilità – ha spiegato Benedetto XVI – Elisabetta vedeva le contraddizioni tra la fede professata e la pratica cristiana, perché non sopportava i compromessi, e come si comportava davanti a Dio, allo stesso modo si comportava verso i sudditi. Per questo Elisabetta divenne oggetto di critiche, perché il suo modo di comportarsi non corrispondeva alla vita di corte. Il suo fu un matrimonio profondamente felice – ha proseguito il Santo Padre. Quella di Ludovico ed Elisabetta è una chiara testimonianza di come la fede e l’amore verso Dio e verso il prossimo rafforzino la vita familiare e rendano ancora più profonda l’unione matrimoniale. Santa Elisabetta – ha concluso il Papa – ci insegna come la fede, l’amicizia con Cristo, crea il senso della giustizia, dell’uguaglianza di tutti gli uomini, dei diritti degli altri, e crea l’amore, la carità, e da questa carità nasce anche la speranza, la certezza di essere amati da Cristo e che l’amore di Cristo ci aspetta.













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