Processione con N. S. dell’Ulivo: lo sguardo di Maria sui fedeli bacezzini

CHIAVARI – Sono gli imprevisti, a volte, a dare un sapore nuovo anche all’evento più atteso. E così, una serata di pioggia, anche se annunciata, può cambiare il corso di una processione, ma anche aiutare chi vi partecipa ad assaporarne gli aspetti più significativi. E’ l’esperienza che ha vissuto la comunità parrocchiale di Bacezza a Chiavari, che si è data appuntamento nella caratteristica e suggestiva piazzetta dei pescatori per iniziare la processione che avrebbe riportato al Santuario di Nostra Signora dell’Olivo l’icona di Maria, ritrovata 1075 anni fa. Un rito, quello della processione, che ha chiuso i festeggiamenti per l’anniversario, dopo i due giorni in cui l’icona è rimasta nella chiesetta delle Saline. La pioggia, dunque, ha colto i fedeli già alla partenza, e ha costretto ad accorciare il percorso, con sosta alle Saline, prima di riportare l’icona al Santuario. Durante il percorso, iniziato dall’edicola mariana posta sulla piazzetta e scandito dalla lettura dei brani del Vangelo che riportano i Misteri legati alla vita della Vergine, il piccolo disagio patito ha invitato ancor più alla preghiera ed al raccoglimento. Un clima che si è fatto sentire anche nella sosta alle Saline, durante la breve riflessione proposta dal parroco, don Giacomo Canepa, e si è protratto oltre il tempo previsto per la preghiera personale, un po’ come è accaduto in questi giorni, quando anche persone di norma non inclini alla frequentazione delle chiese hanno voluto ritagliarsi spazi di tempo anche prolungati per il colloquio personale con la Madre di Gesù. Un imprevisto, forse, anche per chi immaginava che i tre giorni di festa avrebbero chiamato tanti alla preghiera. Un imprevisto come la pioggia, come quelli che Maria ha vissuto nella sua vita: l’annuncio dell’angelo, la fuga in Egitto, la Croce del Figlio. Lo ha sottolineato il parroco nella sua riflessione. Eppure Maria insegna che anche un imprevisto può portare frutti, come quelli assaporati dai fedeli nella serata di pioggia. Come quelli che porta al cuore di chi la invoca la Vergine Maria, ha ricordato don Giacomo, riprendendo la riflessione proposta dal Vescovo diocesano nella veglia di preghiera di lunedì. Maria presenta Gesù, oggi, nella concretezza della Parola di Dio, del Vangelo letto, medidato e paragonato con la vita, e nell’Eucarestia. Una verità che i fedeli di Bacezza hanno riscoperto in questi giorni grazie al dialogo personale con la Madre di Dio, attraverso i suoi occhi. Uno sguardo riscoperto anche dai bacezzini più fedeli al santuario, che da tempo non avevano l’occasione di soffermarsi con attenzione e da vicino davanti all’icona, e l’hanno riscoperta nei suoi dettagli: lo sguardo posto alla confluenza delle perpendicolai, proprio al centro del quadretto, che invita a sè, e richiama gli occhi di chi la guarda, in un dialogo che ha saputo portare frutti inaspettati.