I fedeli di S. Antonio hanno aperto il cuore al Vescovo

SESTRI L. – Siate una casa ospitale e accogliente, affinché chi si ferma nella vostra parrocchia anche una sola volta porti via con sé un bel ricordo. E’ l’invito formulato dal Vescovo ai fedeli di S. Antonio a Sestri L. La comunità ha aperto il cuore e ha presentato al pastore della Diocesi alcune difficoltà. La parrocchia è formata da persone anziane, le famiglie sono poche e quelle giovani si trasferiscono dove le case costano meno. In una città orientata sempre più al turismo, si sta attuando un preoccupante spopolamento. La chiesa di S. Antonio – ha spiegato il Parroco – non riesce a formare una comunità salda, non riesce a gettare radici tra le persone. Nata nel 1948 si è sviluppata nel primo dopoguerra, punto di riferimento per gli operai della FIT. Con la chiusura della ferrotubi a poco a poco la parrocchia è andata spopolandosi e ad oggi conta 1600 fedeli. Il Vescovo ha ascoltato i cuori delle persone che nella serata di ieri lo hanno accolto con entusiasmo. Mons. Tanasini li ha invitati a cogliere l’opportunità dentro il momento di crisi, ossia di aprirsi agli altri, anche a coloro che vengono di passaggio, e dunque ai turisti – che magari si fermano per poco tempo – e fare di questo una vera e propria missione di comunità. Una casa accogliente e pulita per tante persone nuove. Questo trasformerà la parrocchia in una comunità viva, con una sua specificità. La riflessione del Vescovo accompagnerà i fedeli di S. Antonio nel prosieguo della visita pastorale.