Il Papa all’Angelus: bisogna prima credere per conoscere

ROMA – Bisogna prima credere in Dio per conoscere la vita eterna che Cristo dona offrendosi in sacrificio per noi. E’ l’insegnamento di Gesù ricordato dal Papa ieri all’Angelus. Quando Cristo afferma di essere il pane vivo disceso dal cielo, molti dei suoi discepoli tornano indietro. E’ una rivelazione per loro incomprensibile, soprattutto perché intesa solo in senso materiale. Allora Gesù chiede agli apostoli: “Volete andarvene anche voi?” Ma Pietro risponde: ‘Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio.’ Non dice – ha sottolineato il Papa – abbiamo conosciuto e creduto, ma abbiamo creduto e conosciuto. Abbiamo creduto per poter conoscere; se, infatti, avessimo voluto conoscere prima di credere, non saremmo riusciti né a conoscere né a credere. Tra i dodici c’era però uno che non credeva, Giuda: se fosse stato onesto avrebbe dovuto andarsene invece rimase, non per fede o per amore, ma col proposito di vendicarsi del Signore. Il problema è che Giuda non se ne andò – ha concluso il Papa – e la sua colpa più grave fu la falsità, che è il marchio del diavolo.