Chiusura del Christmas Village, il Civ scrive al Sindaco

RAPALLO – Il Comune di Rapallo non è riuscito a mettere d’accordo le parti per salvare il Christmas Village. E oggi, la Presidente del Civ Elisabetta Lai ha inviato una lettera al Sindaco per sottolineare tutta la delusione. La prima edizione è andata in porto con successo, scrivono i responsabili del Consorzio, con 90 mila persone in città nel periodo di Natale, di cui almeno la metà turisti. Al termine dell’evento erano stati avviati contatti con tour operator e agenzie in vista dell’edizione 2012. In questi ultimi mesi, però, il Christmas Village è stato oggetto di critiche e attacchi. Nella riunione che si è svolta in Comune, Confesercenti chiedeva di modificare l’iniziativa, perché rischiava di essere anticommerciale, riservato a pochi, e in un momento di crisi come quello attuale persino antieconomico. Il Civ chiedeva di smontare il Village il 6 di gennaio, troppo tardi per il Comune che voleva salvaguardare le attività del centro storico di Rapallo che non avrebbero preso parte alla manifestazione. Confesercenti chiedeva invece di smontare tutto il 20 dicembre, mentre il Comune – nella sua mediazione – proponeva di chiudere l’iniziativa il 28 di dicembre, pulire la via in due giorni e dare la possibilità ai turisti di godersi l’intera Rapallo nel periodo restante delle vacanze. Abbiamo portato questa proposta – ha scritto Elisabetta Lai al Sindaco – all’assemblea del Civ e alle 34 imprese che si erano rese disponibili e pronte ad investire nel Christmas Village. Alla fine, però, solo cinque attività hanno manifestato l’intenzione di partecipare comunque. Gli altri titolari hanno spiegato l’insostenibilità economica di recuperare i soldi necessari vista la riduzione di dieci giorni durante le vacanze di Natale. Inoltre, chiudendo in anticipo le casette sul lungo mare si vanificava l’obiettivo di incentivare il turismo. Insomma, la seconda edizione del Christmas Village non ci sarà. Il Presidente del Civ ha concluso la missiva affermando che il Consorzio non rinuncerà a proporre altri eventi di qualità. Anzi – scrive Elisabetta Lai – anche gli altri soggetti che rivendicano la rappresentanza sul territorio come Confesercenti dovrebbero fare altrettanto.