Vendita dell’ex ospedale, “Santa” alza la voce

S. MARGHERITA LIGURE – Parte la battaglia di S. Margherita Ligure sulla vendita dell’Ospedale. Un’offensiva in tre parti: una lettera che il Sindaco Roberto De Marchi ha scritto al Presidente della Regione Burlando; la convocazione delle commissioni Sanità e Territorio, presiedute da Piero Chiarelli e Jolanda Pastine, che ieri hanno ascoltato un parere legale; la convocazione del consiglio comunale, previsto per lunedì 29 ottobre. Il tutto in vista della conferenza dei servizi: entro l’8 novembre il Comune deve riunire l’assemblea in sede deliberante, e assumere una posizione netta.
Un breve riassunto della vicenda: lo scorso 25 luglio il consiglio comunale di S. Margherita Ligure accettò la procedura di alienazione della struttura ospedalieria chiedendo che la realizzazione della variante fossa accompagnata da una contropartita per la città, in termini di miglioramento della qualità della vita e di rilancio turistico. Con approvazione unanime, particolare non di poco conto, tanto che il Sindaco inviò un sms in diretta al Presidente Burlando per segnalargli la cosa.
Due settimane più tardi, il 10 agosto, la Conferenza dei servizi giunse ad una mediazione fra gli interessi della Regione e quelli del Comune: alla città sarebbero stati concessi spazi ambulatoriali e servizi all’interno o all’esterno dell’edificio, e 130 posti auto di proprietà comunale.
La doccia fredda martedì 16 ottobre, con la delibera regionale che non solo non comprenderebbe quanto richiesto dal Comune, ma anzi preferirebbe la strada della ristrutturazione dell’immobile, al posto di una sua demolizione e ricostruzione, il che potrebbe far perdere piastra ambulatoriale e posteggi al Comune. Non solo: la delibera non contiene le altre richieste, quelle relative alle percentuali di Edilizia Residenziale Pubblica, e prevede il dimezzamento delle percentuali di Edilizia convenzionata.
Per tutte queste ragioni, il Comune prevede di dare battaglia. Il Sindaco nella lettera chiede al Presidente della Regione di mediare per trovare una soluzione condivisa, valorizzando le esigenze di bilancio della comunità regionale e senza mortificare le aspirazioni della comunità sammargheritese, per evitare uno scontri giudiziario fra istituzioni