La gestione dei centri antiviolenza in Liguria passa a cinque Comuni, tra i quali Chiavari

GENOVA – “La Regione non consentirà alcuna chiusura dei centri anti-violenza e sosterrà le funzioni in capo ai Comuni e ai distretti sociali”. Lo ha assicurato l’Assessore alle Politiche sociali della Regione Liguria, Lorena Rambaudi nel corso dell’incontro con i referenti dei centri anti-violenza della Liguria e i responsabili delle Province, a fronte delle preoccupazioni delle associazioni femminili per i timori di chiusura e le trasformazioni in atto delle Province. Le funzioni di gestione dei centri che oggi erano in capo alle Province verranno svolte dai cinque Comuni della Conferenza dei sindaci Genova, Savona, Sanremo, Chiavari e La Spezia, congiuntamente con i distretti sociali , mentre case rifugio e alloggi protetti verranno gestiti dai Comuni, come già in avviene oggi. “La Regione Liguria -ha ribadito l’Assessore Rambaudi-  svolgerà una funzione di accompagnamento dei distretti impegnandosi anche ad un sostegno di tipo economico per non lasciare i Comuni senza risorse”.