Atp, rischio di nuovi tagli da Regione e Provincia

TIGULLIO – Un’altra, pesante tegola potrebbe cadere su Atp. Nel 2013, infatti, il rischio di una nuova sforbiciata alle risorse dell’Azienda Trasporti Provinciali è alto. La Regione ha già comunicato al Presidente Enzo Sivori una riduzione per il prossimo anno di 313 mila euro, che si va ad aggiungere al taglio di 270 mila euro attuato lo scorso settembre. E poi ci sono le incertezze legate al futuro della Provincia: se venisse confermato il taglio di 25 milioni di euro nel bilancio 2013, potrebbe venir meno la quota provinciale di Atp pari a 2 milioni e mezzo di euro. E’ un quadro con tanti forse, ma la situazione non è da sottovalutare. “Stiamo riflettendo – ha spiegato Enzo Sivori – abbiamo avviato contatti con i parlamentari liguri affinché possano rientrare alcuni crediti che vantiamo presso le istituzioni”. Certo, se Atp dovesse iniziare il 2013 sotto di 3 milioni di euro, qualche soluzione deve essere trovata per continuare a garantire il servizio. Quest’anno, ha aggiunto Sivori, abbiamo già ridotto il numero delle corse degli autobus nel Tigullio e il numero dei chilometri e sono stati internalizzati servizi che prima erano affidati a ditte esterne. Non è più possibile proseguire su questa strada, ha concluso il Pres. di Atp. Allora cosa fare? Venerdì è in programma la riunione del Consiglio di Amministrazione per fare il punto della situazione e cercare un rimedio. Entro la fine dell’anno, infatti, Atp deve presentare agli azionisti un bilancio in pareggio. La scure dei tagli potrebbe interessare anche molti lavoratori, ha sottolineato in questi giorni l’Unione Sindacale di Base della Liguria, che ha chiesto di far chiarezza sulla reale situazione dell’azienda di trasporto. Il Presidente Sivori ha spiegato che lo stipendio di dicembre è la 13^ son stati pagati, ma se mancano le risorse anche in questo caso occorrerà inventarsi qualcosa. Voci di difficoltà interne ad Atp girano da mesi tra i dipendenti, ha spiegato Maurizio Rimassa, portavoce dell’Unione Sindacale di Base, che ha aggiunto: “La vicenda dimostra la necessità di aprire una vertenza nazionale sul trasporto pubblico interessato da tagli selvaggi che colpiscono lavoratori e utenti senza incidere minimamente sui veri sprechi”.