Centrafrica, Francesca Pezzolo e suor Beatrice rassicurano sulla situazione

BANGUI – Sono parole rassicuranti quelle che Francesca Pezzolo ha inviato oggi alla redazione di Telepace. Il tono della mail è di serenità, nonostante gli eventi che in questi giorni stanno interessando la Repubblica Centrafrica. Segno non solo che i missionari della Diocesi di Bouar stanno bene e proseguono il loro lavoro, ma che in effetti per ora gli scontri riguardano da vicino la coalizione dei ribelli e il governo guidato dal comandante Francois Bozize. Una questione politica, dice Francesca, pare che dietro a tutto ci sia la Francia, che abbia decretato la fine del dittatore. La causa scatenante sembrerebbe l’apertura di Bozize alla Cina in tema di estrazione di petrolio. Noi – ha proseguito la Pezzolo – abbiamo la fortuna di trovarci nella zona rimasta fuori dalla discesa dei ribelli, siamo piuttosto lontani dalla capitale, Bangui – dove sta avvenendo il grosso degli scontri – e soprattutto siamo molto vicini al Cameroun. Qui non c’è pericolo, insomma. Inoltre, altra notizia incoraggiante, l’organismo Medicus Mundi e la Farnesina si sono già interessati dei missionari di Bouar e dunque seguono da vicino una situazione in continua evoluzione. E oggi, intanto, arriva la notizia che il Governo e i ribelli della coalizione Seleka abbiano acconsentito ad avviare negoziati che si terranno in data da destinarsi a Libreville, in Gabon. A riportarlo è la Radio Vaticana, mentre il sito di Misna riporta una dichiarazione del portavoce dei ribelli che assicura: “abbiamo sospeso la nostra progressione per poter andare al dialogo. Non entreremo a Bangui”. E oggi, alla nostra redazione, è arrivata un’altra mail, scritta da Suor Beatrice, suora Clarissa della comunità di Leivi, rientrata da poche settimane in Centrafrica, nella comunità di Bouar. La nostra zona è molto tranquilla, rassicura a sua volta. I ribelli hanno preso l’est del Paese, ma noi siamo all’ovest, le strade sono molto brutte e i collegamenti di ogni tipo funzionano poco, perciò siamo isolati e in salvo. Una buona notizia, i missionari che conosciamo stanno bene e continuano la loro opera con relativa tranquillità. Stiamo pregando tanto, ha concluso suor Beatrice, affidando al Signore questo Centrafrica che non ha mai una pace duratura.