“L’Eucarestia non sia separata dalla vita quotidiana”: Le parole di Mons. Tanasini nella celebrazione In coena Domini

vescovo coena dominiCHIAVARI – Intrecciare la celebrazione dell’eucarestia alla vita quotidiana. Curare la partecipazione, anche nei giorni feriali. E’ duplice l’invito di Mons. Alberto Tanasini nel Giovedì Santo dell’Anno della Fede: il Vescovo, che ha presieduto la S. Messa in coena domini in Cattedrale, ha ribadito con forza questo convincimento: “Non possiamo pensare la celebrazione dell’Eucarestia come un rito separato dalla nostra vita, che compiendosi in chiesa non ci raggiunge al di fuori”. E accogliendo l’invito di Papa Francesco ad andare nelle periferie, specie quelle del cuore, ha aggiunto: “Dio aiuti noi ministri a giungere nelle profondità della vita di ognuno, laddove si giocano quelle esperienze che a volte crediamo estranee alla vita della fede che invece reclamano proprio questa vita”.
La base solida su cui poggia tale auspicio è proprio il Mistero eucaristico, “opera diretta di Dio”, ha spiegato Mons. Tanasini, un fatto che sorpassa le nostre facoltà perchè talmente alto e profondo che non finiremo mai di comprenderlo, e solo la fede ci da occhi per fissarlo”. Il Vescovo ha dunque esortato ad accogliere con fede le parole di Cristo: questo è il mio corpo, questo è il mio sangue, parole, ha sottolineato, “rivolte a ciascuno di noi”.
L’Eucarestia, ha soggiunto, ci permette di vivere in maniera percepibile la fede, ossia l’incontro con il Signore, che si esprime nella carità del servizio, nel gesto della lavanda dei piedi, nell’inginocchiarsi gli uni davanti agli altri.
Ma per cogliere questo dono, ha precisato ancora il Vescovo, occorre non trascurarlo. “Troppo spesso”, ha detto Mons. Tanasini, “la celebrazione dell’Eucarestia viene tralasciata, anche la domenica, ma specie nei giorni feriali. E invece”, ha concluso Mons. Tanasini, curare questo dono porta con sè una novità di vita”.