Papa Francesco ai seminaristi: “Testimoniate il Vangelo con la vita, siate fecondi”

130607_Papa FrancescoCITTA’ DEL VATICANO – Un incontro aperto, concreto, attento ai problemi reali della vita consacrata. Papa Francesco ha parlato a braccio per quasi un’ora ai seminaristi, ai novizi e alle novizie, riuniti in Aula Paolo VI, suscitando risate, applausi e commozione.
Un incontro dedicato alla vita consacrata, in occasione del raduno per l’Anno della Fede che ha avuto spunti per tutti.
La prima parola approfondita dal Papa è stata gioia. “Non so se è vero che avete voglia di dare la vita per sempre a Cristo”, ha esordito il santo Padre

Noi tutti siamo sotto la pressione della cultura del provvisorio; per essere liberi, occorre chiudere la nostra cella interiore da dentro.
La prima parola che il Papa ha approfondito è gioia. da dove nasce la gioia di voi giovani? Dall’avere tante belle cose? Dalle sensazioni forti? dal divertimento, dal successo con i ragazzi o le ragazze?

La vera gioia, quella che non passa, nasce dall’incontro con una persona, dal sentirsi dire tu sei importante per me: ed è questo che Dio vi fa capire nel chiamarvi, lo dice a ciascuno di noi. La gioia nasce dal momento in cui Gesù mi ha guardato. Diventare religiosi o preti, infatti, non è una scelta nostra

La gioia si diffonde, non abbiate paura di mostrare la gioia di aver risposto alla chiamata del Signore, ha aggiunto il Papa, che ha poi spiegato: ma quel’è il problema, quando manca la gioia? E’ un problema di celibato. Il voto di castità e di celibato non finisce nel momento del voto, è una strada che matura verso la paternità pastorale: è quando non siete padri e madri che diventate tristi. La radice della tristezza è nella mancanza di paternità e maternità che viene dal vivere male la consacrazione che deve portare alla fecondità.
La seconda parola è stata autenticità. Il Santo Padre ha invitato gli educatori a dare un esempio di coerenza, e i giovani a testimoniare il Vangelo con la vita, prima ancora che con la parola. “E’ nella nostra vita”, ha detto, “che gli altri devono poter leggere il Vangelo”. E questa strada va seguita senza il timore del limite, e anche nel peccato. In questo senso, Papa Francesco ha invitato ad essere trasparenti con il confessore, ricordando che è dal peccato che sovrabbonda la grazia, ed è quindi necessario aprire la porta alla grazia con la trasparenza.
E ancora il santo Padre ha invitato a curare ogni aspetto della formazione, quella spirituale, quella intellettuale, quella apostolica e quella comunitaria. E ha chiesto a tutti di vivere in amicizia e in fraternità, abbandonando la chiacchiera, per non cadere nè nell’isolamento nè nella dissipazione.
Uscite da voi stessi, per trovare Gesù nella preghiera e per incontrare gli altri, ha concluso il Papa, siate coraggiosi nell’annunciare il Vangelo, ha aggiunto, esprimendo il desiderio di una Chiesa mai tranquilla e missionaria. Siate contemplativi e missionari, e mai zitelle!