Centrafrica, dall’Onu aiuti condizionati

centrafricaBANGUI – “Le sofferenze delle popolazioni centrafricane e le ripetute violazioni dei diritti umani sono fonti di preoccupazione. Prima di un nostro aiuto al governo ci deve essere una volontà chiara e permanente degli attuali dirigenti di porre fine all’impunità”: sono queste le prime parole pronunciate al suo arrivo a Bangui dal nuovo rappresentante speciale dell’Onu in Centrafrica e capo del locale ufficio delle Nazioni Unite (Binuca), il generale senegalese Babacar Gaye, subentrato a Margaret Vogt. Tra le priorità del suo mandato c’è il ristabilimento della sicurezza sul territorio nazionale, la tutela dei diritti umani, l’assistenza umanitaria e la ripresa del dialogo politico. Nel suo primo intervento Gaye ha annunciato che a breve incontrerà esponenti politici, rappresentanti della società civile, partner regionali ed internazionali.