Il Papa all’Angelus: Dio vuole la misericordia più che i sacrifici

Papa angelusCITTA’ DEL VATICANO – Il Buon Samaritano è colui che mette in pratica la volontà di Dio prendendosi cura del prossimo: così Papa Francesco all’Angelus ha ricordato l’insegnamento della parabola del vangelo domenicale sottolineando che “il cuore del samaritano è buono e generoso e ribadendo che il Samaritano “ebbe compassione”. Il Pontefice ha richiamato la figura di san Camillo de Lellis nel giorno in cui si apriva il quarto centenario dalla morte. Poi il pensiero alla prossima Gmg “Preghiamo allora per questo grande pellegrinaggio che comincia, perché Nostra Signora de Aparecida, patrona del Brasile, guidi i passi dei partecipanti, e apra i loro cuori ad accogliere la missione che Cristo darà loro”. Anche qui un pensiero improvvisato e simpatico: “Ma si vede che ci sono tanti giovani di età, ma tutti siete giovani di cuore, eh? Ma, complimenti!”. Dopo l’Angelus il Papa ricordato il 70° anniversario delle stragi di Volinia che hanno coinvolto il popolo polacco e il popolo ucraino. “Affido  – ha detto Papa Francesco – alla misericordia di Dio le anime delle vittime e, per i loro popoli, chiedo la grazia di una profonda riconciliazione e di un futuro sereno nella speranza e nella sincera collaborazione per la comune edificazione del Regno di Dio”. Infine il saluto ai fedeli della diocesi di Albano che oggi festeggiano il patrono San Bonaventura “Che domani sia una bella festa e tanti auguri! Ma io vorrei mandarvi una torta, ma… ma…tanto grande non so se la faranno…”.