NIGER – Riceviamo e pubblichiamo la corrispondenza di Padre Mauro Armanino dal Niger. Deportazioni Nigerine. Giusto venerdì verso le 15 nei pressi del crocevia dell’aeroporto. Li hanno fermati e interrogati. La polizia giudiziaria li ha condotti e poi detenuti per un paio di giorni. Custoditi in apposite celle alla sede centrale non lontana dal palazzo dell’Assemblea Nazionale difesa da bidoni pitturati. Segue il trasferimento dei due all’ufficio del Controllo del Territorio nazionale. Lì il caso si chiude come era cominciato. Prince e Raph, di origine liberiana, sono stati detenuti e deportati alla frontiera del Burkina Faso. Asportati con quello che avevano indosso al momento dell’arresto.Hanno ricuperato la borsa con gli effetti personali il giorno dopo con la complicità pagata di una ditta di trasporti. Raph e Prince hanno chiamato col cellulare. Confermavano l’arrivo della borsa e chiedevano soldi per sopravvivere e continuare il viaggio. Migrazioni e deportazioni camminano insieme in questo pezzo d’Africa. Da quando il Mediterraneo si è allungato fino al Sahel e dintorni. Ci sono quote di espulsione di migranti da rispettare per far stare tranquilli i cittadini europei. Le agenzie fanno a gara per fingere di controllare e espellere i barbari dalle frontiere. Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei. Elenca chi espelli e ti dirò chi sei. Nascondi chi deporti e ti dirò chi sei. Insinua chi detieni e ti dirò chi sei. Chi rendi invisibile e ti dirò chi sei. Migranti detenuti in Libia, in Algeria, in Marocco e nel Sudan del Darfur. Dimmi come definisci e ti dirò chi sei. Mostra cosa deportano i tuoi occhi e ti dirò chi sei. Deportazioni di scorie e di idee. Deportazioni di religioni e di parole. Deportazione di Jacob di origine Eritrea. Dall’Angola del petrolio facile al Niger che non sa ancora cosa diventare da grande. Ad ogni migrante la sua deportazione quotidiana. Deportati dalle guerre e dalle circostanze del destino che si accanisce per giustificarsi con James. Anche lui deportato dalla Tainlandia per mancanza di documenti. Esibisce la foto della moglie perduta di origine giapponese e del figlio inciampato nel colore di entrambi. Intanto Raph e Prince vorrebbero continuare il viaggio. Durante l’interrogario hanno confessato che volevano arrivare in Marocco con l’aereo. Non avevano i soldi sufficienti e neppure il visto di ingresso. Le autorità nigerine li hanno aiutati a riflettere. Senza soldi non si viaggia e neppure si soggiorna in un paese che passa di carestia in carestia.. La miglior soluzione per loro era dunque la deportazione. Nell’altro paese potranno ricevere un trasferimento di soldi e intraprendere il viaggio che desiderano. Le autorità nigerine credono alle raccomandazioni dell’Europa. Sono stati formati in Italia. Com’è noto non si sta in un paese senza soldi. Meglio deportare altrove. Solo che il Niger è l’ultimo classificato della lista sullo sviluppo umano. E allora dovrebbero essere deportati anche i nigerini per mancanza dei mezzi di sussistenza. Raph e Prince torneranno in Liberia ora che Taylor è stato confermato nella condanna di 50 anni. Finirà i suoi anni nel Rwanda che di detenzioni se ne intende. Dicono che ora la Liberia è un bel paese dove abitare e che tornare è ancora possibile. Solo che nel frattempo non è rimasto nessuno della famiglia ad aspettare. E allora continuano il viaggio fino alla prossima deportazione. Quella che l’Occidente organizza a distanza coi confini che si avvicinano. Ogni migrante è una frontiera che si sposta senza saperlo. L’economia è frutto della deportazione di materie prime e di mano d’opera a buon mercato. Raph voleva iniziare un commercio di telefonini con Dubai. Prince aveva iniziato a rapinare musica dai nigeriani che riescono a fare copie di tutto dio compreso. Nella borsa c’era parte di quello che hanno messo insieme nei viaggi precedenti. Mancavano le frontiere che vengono lasciate sempre per ultime. La politica della deportazione non è che la deportazione della politica. Raph e Prince insistono nel chiedere i soldi per continuare il viaggio.
mauro armanino, niamey, settembre, 2013













![Missione Mondo – “Luca Sorride Ancora”| In ricordo di Luca Attanasio [Terza Parte] – 03/06/2026](https://www.teleradiopace.tv/wp-content/uploads/2026/06/1780513200_Missione-Mondo-Luca-Sorride-Ancora-In-ricordo-di-Luca-Attanasio-Terza-Parte-03062026-218x150.jpg)








![Intelligenza Artificiale: Potenzialità e Pericoli [Seconda Parte] – 21 Marzo 2026](https://www.teleradiopace.tv/wp-content/uploads/2026/03/1774897200_Intelligenza-Artificiale-Potenzialita-e-Pericoli-Seconda-Parte-21-Marzo-2026-218x150.jpg)




