Sestri Levante, via libera allo scioglimento della Fondazione Mediaterraneo

marchio_mediaterraneo_bassaSESTRI LEVANTE – Sullo scioglimento della Fondazione Mediaterraneo di Sestri Levante ampio dibattito ieri sera in consiglio comunale. Alla fine la maggioranza ha approvato l’atto di indirizzo presentato dalla giunta, con cui il Comune potrà avviare la liquidazione della Fondazione e prendere direttamente in carico la gestione del complesso di Portobello. Obiettivo dell’amministrazione comunale, insediare qui imprese che operano nello sviluppo tecnologico d’avanguardia e consolidare la vocazione turistica della Baia, con eventi di rilievo internazionale.
Fin qui tutto bene, anche per le opposizioni. I primi distinguo sono arrivati dal Movimento cinque stelle: i consiglieri Martino Tassano e Francesco Muzio contestano il metodo scelto per la liquidazione, e chiedono più chiarezza: vogliono vedere i conti di Mediaterraneo nel dettaglio, specie le fatture dei lavori di manutenzione dell’edificio di Portobello che la Fondazione avrebbe realizzato nel corso degli anni e conoscere l’inventario dei beni a suo tempo presi in carico e oggi restituiti al Comune. Non solo: Muzio e Tassano chiedono anche che l’edificio affacciato aulla Baia ospiti attività locali, dedite al turismo, allo sport e all’associazionismo, e che eventuali imprese che operano nel ramo tecnologico possano essere invece ospitate a Valle Ragone. Le richieste sono state respinte.
I consiglieri del gruppo Segesta domani, Remo Cusinato e Giancarlo Stagnaro, che proprio nella seduta di ieri sera ha preso il posto di Giacomo Rossignotti, dimissionario perchè eletto vicepresidente della Fondazione Carige, hanno chiesto con uno specifico ordine del giorno l’istituzione di una commissione per scegliere la destinazione futura degli spazi di Portobello: proposta bocciata dalla maggioranza.
All’atto della votazione, i consiglieri di segesta domani hanno abbandonato l’aula, quelli del Movimento Cinque Stelle si son astenuti, ragion per cui la pratica è stata approvata con i soli voti della maggioranza.