Indagini sul crollo del ponte di Carasco. Piero Fossati: “dimostreremo l’eccezionalità dell’evento”

ponte_carascoCARASCO – Quattro dipendenti della Provincia di Genova sono stati iscritti nel registro delle indagini dal Pubblico Ministero Alberto Landolfi per il crollo del ponte di Carasco avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 ottobre: dovranno rispondere di omicidio colposo e disastro colposo. Secondo la Procura della Repubblica, infatti, la costante erosione delle pile del ponte era documentata già a partire dal 2003. Coinvolti nella vicenda giudiziaria ora sono quattro dirigenti che si occupavano a vario titolo della viabilità per la Provincia di Genova: sono accusati di non avere effettuato i controlli periodici sulla statica del ponte e sulla sua solidità, omissione che ha portato al progressivo cedimento della pila di sinistra, indotto dall’erosione per le piene del corso d’acqua. Il commissario straordinario della Provincia di Genova Piero Fossati è amareggiato per questo provvedimento: “sono dispiaciuto per i miei collaboratori -ha affermato-, tutte persone scrupolose e attente, disponibili a tutte le ore del giorno e della notte. Comunque -ha aggiunto-, avremo argomenti per dimostrare l’eccezionalità del caso: la manutenzione delle strade è sempre stata fatta dalla Provincia; a Carasco si è verificato un evento molto particolare in una notte nella quale non era stato dato neanche l’allerta 1”.