CITTA’ DEL VATICANO – Nella seconda catechesi sulla Chiesa il Papa si è soffermato sull’importanza per il cristiano di appartenere al popolo di Dio. “Non siamo isolati e non siamo cristiani a titolo individuale, ognuno per conto proprio -ha rimarcato il Pontefice; la nostra identità cristiana è appartenenza!”. Il cristiano, quindi, appartiene a un popolo che si chiama Chiesa e nessuno può diventarlo da solo: “se noi crediamo -ha affermato il Santo Padre-, se sappiamo pregare, se conosciamo il Signore e possiamo ascoltare la sua Parola, è perché altri, prima di noi, hanno vissuto la fede e poi ce l’hanno trasmessa”. “Nella Chiesa non esiste il ‘fai da te’, non esistono ‘battitori liberi’ -ha continuato il Santo Padre-. Quante volte Papa Benedetto ha descritto la Chiesa come un ‘noi’ ecclesiale! Talvolta capita di sentire qualcuno dire: ‘io credo in Dio, credo in Gesù, ma la Chiesa non m’interessa…’. Quante volte abbiamo sentito questo? E questo non va”. Pensare di avere un rapporto personale, diretto, immediato con Gesù Cristo al di fuori della comunione e della mediazione della Chiesa -ha concluso il Papa- è una tentazione pericolosa e dannosa. Al contrario -ha ribadito-, non si può amare Dio fuori della Chiesa e senza amare i fratelli.






















![Intelligenza Artificiale: Potenzialità e Pericoli [Seconda Parte] – 21 Marzo 2026](https://www.teleradiopace.tv/wp-content/uploads/2026/03/1774897200_Intelligenza-Artificiale-Potenzialita-e-Pericoli-Seconda-Parte-21-Marzo-2026-218x150.jpg)




