Centrafrica, arrivano 64 milioni di euro dall’Europa

centrafricaBANGUI – La stabilizzazione e la ricostruzione del Centrafrica, in ginocchio dopo mesi di crisi, passa attraverso “Bêkou”, il primo fondo fiduciario istituito dall’Unione europea (Ue) con il contributo di alcuni paesi donatori. Bêkou, che significa “speranza” in lingua locale Sango, sarà inizialmente dotato di 64 milioni di euro, di cui 39 dal Fondo europeo per lo sviluppo, due dal bilancio umanitario dell’Ue, 20 milioni su due anni da Francia e Germania e altri tre dai Paesi Bassi. Il ‘trust fund’ sarà successivamente alimentato da nuove donazioni per “contribuire alla ricostruzione del paese, con la riabilitazione dell’amministrazione nazionale e locali, la ripresa delle attività economiche e dei servizi essenziali (luce, trasporti, sanità, istruzione)”. Inoltre, secondo la Commissione europea, questo nuovo strumento che “mette insieme tante risorse e competenze”, offrirà un sostegno ai paesi confinanti – Camerun, Ciad, Congo e Repubblica democratica del Congo – “colpiti dalla crisi centrafricana”. L’intera regione ha accolto decine di migliaia di rifugiati oltre a dover far fronte a minacce alla propria sicurezza interna. Da dicembre 2012 l’Ue ha già sbloccato 84,5 milioni di euro di aiuti umanitari a favore del Centrafrica. Dallo scorso aprile ha anche dispiegato una forza militare a Bangui, Eufor-Rca, per la sicurezza dell’aeroporto e di due quartieri della capitale. La nascita di Bêkou è stata annunciata a pochi dall’apertura del Forum sulla riconciliazione e il dialogo inter-centrafricano, in agenda a Brazzaville dal 21 al 23 luglio, tra governo di transizione, forze politiche, società civile e i principali gruppi ribelli rivali, Seleka e Anti-Balaka (dal sito www.misna.org).