NE – Un esempio di vista asciutto, sobrio, semplice e immediato. Don Pietro Vallebella probabilmente sarà ricordato così. Nessun merito per sè, ogni pensiero rivolto a Dio, alla Chiesa e ai suoi parrocchiani. Don Pietro era nato a Chiavari nel 1920, ed era stato ordinato sacerdote nell’imminenza della Liberazione, il 22 aprile del 1945. Il suo primo servizio come parroco l’aveva svolto a Vallebuona di Lumarzo e lì, nell’Alta Fontanabuona, proprio quest’anno era riuscito a tornare per un saluto. Un saluto che si era trasformato in festa, e che aveva radunato tutto il paese. Perchè il tratto di don Pietro era così, buono, mite e affabile, come ha spiegato Mons. Tanasini nell’omelia del suo funerale, ricordando il suo primo incontro con l’anziano sacerdote. Il dono di don Pietro? L’aver speso la vita per annunciare la condizione di vita dei risorti in Cristo, una condizione possibile già oggi. Per 55 anni don pietro è stato parroco a caminata di Ne, e qui ha sistemato la chiesa e il cimitero, senza trascurare le altre parrocchie a lui affidate, Sambuceto e Zerli, e spendendosi nel conrfessionale, a Chiavari come in valle. Per i suoi parrocchiani, mai una parola di astio, ma sempre il sorriso














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