RAPALLO – La Polizia di Stato ha individuato e arrestato i responsabili di una vicenda molto grave, avvenuta a Rapallo: si tratta di casi ripetuti di violenza sessuale, perpetrata nei mesi di novembre e dicembre 2013 ai danni di una ragazza di 25 anni, disabile, da parte di un parente di 57 anni; la donna entrava in gravidanza e nel mese di giugno partoriva nella sua abitazione, senza ricevere cura ed assistenza da parte del padre, con lei convivente. L’uomo sopprimeva il neonato e sottraeva il cadavere, gettandolo nella spazzatura. Per le gravissime complicanze post-partum, la ragazza ha corso un prolungato pericolo di vita, causato dalla mancanza di assistenza durante la gestazione, al momento del parto e nel periodo successivo, ed è stata colpita da infarto, causato da emorragia; il decesso è stato scongiurato solo grazie ai trattamenti sanitari ricevuti nella struttura medica dove è stata ricoverata, a seguito dell’intervento della Polizia di Stato. La donna attualmente è ricoverata in una località protetta del Tigullio. Il padre di 59 anni e il parente di 27, quest’ultimo con precedenti penali, sono attualmente detenuti nel carcere di Marassi: dovranno rispondere dei reati di violenza sessuale e abbandono di persona minore o incapace, di maltrattamenti in famiglia e di distruzione, soppressione o sottrazione di cadavere.






















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