Falsi contratti per luce e gas: tre persone denunciate

27/08/2009 SML caserma CarabinieriPIEVE LIGURE – Tre persone sono state denunciate dai carabinieri di Pieve Ligure, perchè avrebbero falsificato decine di contratti per la fornitura di energia elettrica e gas per uso domestico.
L’indagine è partita a giugno dello scorso anno, quando una persona, un abitante di Pieve Ligure, ha denunciato alla locale stazione dei Carabinieri di aver ricevuto una nuova bolletta dell’energia elettrica, che gli era stata inviata da un nuovo gestore, senza aver mai richiesto il cambio. Gli accertamenti hanno portato a verificare che il contratto era falso e che l’episodio non era affatto isolato.
Di qui sono proseguiti gli accertamenti, con il coordinamento del Sostituto Procuratore della Repubblica Luca Scorza Azzarà e sotto la direzione del luogotenente Antonio Sgrò. In sostanza, questo era il modo d’azione: tre giovani lavoravano alle dipendenza di una società di servizi, che operava in subappalto rispetto al gestore principale. Questi, per aumentare i propri guadagni grazie a speciali premi produzione, con artifici vari carpivano i dati di vecchi contratti e ne creavano di nuovi, il tutto all’insaputa dei titolari.
La legge prevede che il gestore principale effettui una telefonata di controllo prima di avviare il nuovo contratto, ma anche questo ostacolo veniva aggirato facilmente, perchè indicavano sul contratto falso un numero altrettanto fasullo rispondendo loro stessi all’operatore che avrebbe dovuto contattare il nuovo cliente per avere conferma della richiesta.
Al momento sono stati individuate alcune decine di contratti stipulati in maniera fraudolenta. I carabinieri consigliano questi semplici accorgimenti
– Non fornire mai i propri dati personali o quelli relativi alle proprie utenze, se non per motivi conosciuti
– Non dare vecchi contratti o i propri documenti a persone sconosciute. Attenzione anche alle foto scattate con telefoni cellulari
– Non far entrare in casa estranei, e, se dovesse accadere, non lasciare mai sola la persona in questione, nè mostrare dove si tengono soldi o oggett di valore.
– Non prestare mai il cellulare ad estranei, nè fornire il proprio numero
In ogni caso, è sempre possibile chiedere aiuto al 112 o alle altre Forze dell’ordine, e denunciare eventuali truffe o situazioni anomale

e al momento si è estesa nel territorio della Provincia di Genova e in quella di Alessandria