La Serti passa alla Federazione Tabaccai: chiude la sede di Chiavari

serti 1GENOVA – La Serti è stata venduta alla Federazione bancaria tabaccai tramite la controllata Arianna 2001: il passaggio è stato comunicato ufficialmente dall’azienda ai sindacati, durante un incontro a Genova nella sede della Regione, dove sono stati confermati la chiusura della sede di Chiavari e il trasferimento dei lavoratori a Palermo; inoltre, è stato stipulato un accordo per dare ai lavoratori la possibilità di licenziarsi volontariamente e di entrare nelle liste di mobilità. Il ruolo di amministratore delegato è stato affidato a Maurizio Basile, già amministratore della società dei trasporti Atac di Roma. La CISL ha sollecitato il Ministero dello Sviluppo economico per chiedere un incontro tra le parti e per conoscere il piano industriale del nuovo amministratore delegato. La richiesta del sindacato è quella di prevedere almeno una sede lavorativa in Liguria, visto che la Serti, azienda con oltre mille dipendenti, aveva una sede a Chiavari con cento persone e circa duecento in tutta la Regione.
In un comunicato stampa, Andrea Sanguineti, segretario della CISL per l’Area metropolitana di Genova, afferma: “purtroppo, dobbiamo denunciare che il Governo e il commissario straordinario di Tributi Italia Luca Voglino hanno concesso alla federazione tabaccai la licenza di operare come agente di riscossione senza minimamente chiedere garanzie occupazionali per i lavoratori di Serti, che attendono ancora i versamenti di venti stipendi mensili non pagati”.
Sanguineti sottolinea la stranezza di tutta la vicenda: la Tributi Italia fallisce e il commissario straordinario Voglino non si preoccupa di recuperare tributi per cartelle esattoriali già emesse per centinaia di milioni di euro; di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico vende il ramo d’azienda per 100.000 euro. La Serti non fa alcun piano di sviluppo, rimanendo con cinque concessioni di tributi locali, e non paga per mesi salari e contributi (situazione ora sanata dalla nuova proprietà), costringendo molti lavoratori a licenziarsi per trovare un altro lavoro. Ora l’operazione di vendita tra la Serti del dottor Calì e la Federazione Tabaccai è stata conclusa per 14 milioni di euro.