Consiglio comunale di S. Colombano contro l’ipotesi del depuratore nella piana di Seriallo

piana-seriallo-leiviS. COLOMBANO C. – L’ipotesi di un depuratore nella piana di Seriallo, avanzata dal Sindaco di Leivi Vittorio Centanaro, è stata bocciata dal Consiglio comunale di S. Colombano C., che ha espresso in modo unanime voto contrario. I motivi del dissenso sono legati alle valutazioni tecniche, fatte dallo studio associato Resgeo di Chiavari, incaricato dal Comune di S. Colombano di analizzare tutti i risvolti del progetto. Gli argomenti contrari sono soprattutto tre: la piana del Seriallo è area esondabile, indicata come zona rossa dal piano di bacino; la viabilità sarebbe insufficiente e inadeguata; il costo di un impianto di depurazione in valle sarebbe eccessivo. Pur essendo l’area nel territorio comunale di Leivi, riveste particolare importanza per il collegamento con S. Colombano e per le attività industriali della zona. In Consiglio comunale è emersa la preoccupazione per l’impatto e per i costi che deriverebbero dal depuratore: bisognerebbe, infatti, spostare i tralicci delle linee elettriche e dell’alta tensione di Enel e Rete Ferroviaria Italiana; rafforzare gli argini su ambedue le sponde del torrente Lavagna; fare arrivare le tubature dalle località costiere e dalla val Petronio e fare scendere nuovamente i liquami verso il mare. La decisione in merito alla realizzazione di un depuratore comprensoriale del Tigullio o di due distinti impianti spetta alla Città Metropolitana di Genova. La riunione risolutiva è stata rinviata alla prossima settimana: si terrà martedì 29 settembre alle h. 15,30.