Incidente mortale in A12: l’investitore aveva il tasso alcolemico di 2,55 grammi al litro

GENOVA – Il giovane che ha investito mortalmente un operaio in autostrada aveva bevuto sostanze alcoliche e assunto droghe. La polizia stradale di Brugnato conferma l’esito degli esami: il tasso alcolemico era di 2,55 grammi al litro, ovvero cinque volte superiore al minimo consentito dalla legge; inoltre, sono state riscontrate tracce di cannabis. Biagio Cappiello, 33 anni, originario di Mattarana in Puglia, ma residente a Carrodano, inizialmente posto agli arresti domiciliari, è ora detenuto nel carcere di Marassi a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini saranno portate avanti dal P. M. Sabrina Monteverde.
La vittima dell’incidente, Umberto Andrea Leone, 60 anni, di Massa Carrara, sposato, con figli, era un addetto delle Autostrade, che stava lavorando in un cantiere poco prima dell’uscita di Deiva M., in direzione La Spezia. L’investitore, che procedeva ad alta velocità con la sua Volkswagen Polo, ha abbattuto la segnaletica che restringeva la careggiata per i lavori in corso, è entrato nella corsia interdetta e ha travolto l’addetto al cantiere. La velocità eccessiva, che deve però essere accertata con perizia, può essere considerata un’aggravante. Il fatto che l’investitore avesse la patente revocata, invece, può portare solo al diniego delle attenuanti generiche, a discrezione del giudice.