Udienza del Papa: accogliere i profughi profuma l’anima e fa cambiare

CITTA’ DEL VATICANO – Il Papa ha continuato in Vaticano le catechesi sulle opere di misericordia: oggi si è soffermato sulle due opere corporali, indicate dalla frase di Gesù: “ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito”. Particolarmente attuale è il problema dei migranti, che richiede un atteggiamento di apertura.
La storia dell’umanità è costellata di migrazioni: a ogni latitudine -ha notato il Pontefice-, non c’è popolo che non abbia conosciuto il fenomeno migratorio. “Di fronte al dramma dei profughi -ha detto- l’unica soluzione è la solidarietà”. “Accogliere i profughi -ha aggiunto- ci profuma l’anima e ci fa cambiare”.