GENOVA – ha confessato, Claudio Borgarelli, il 55enne accusato di ver ucciso lo zio nei boschi di Craviasco, a Tasso di Lumarzo, lo scorso 11 ottobre. Come riporta il sito Ansa.it, Borgarelli, questa mattina, nel primo interrogatorio dall’arresto, avvenuto giovedì scorso, davanti al Gip Paola Faggioni, ha spiegato di aver discusso con Albano Crocco a causa del sentiero che attraversava la sua proprietà, e che lo stesso Borgarelli voleva che non venisse più utilizzato per accedere al bosco.
La lite sarebbe poi degenerata, ed è sfociata nel tragico finale. Borgarelli, difeso dall’avvocato Antonio Rubino, ha ricostruito tutto quello che è accaduto quella mattina, dagli spari alla decapitazione del cadavere dello zio, e ha ammesso di essere “ossessionato” dalla storia del sentiero, rispetto al cui utilizzo, ha detto, sentiva di essere vittima di una ingiustizia.













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