“Conti di Lavagna”, la Regione parte civile nel processo

GENOVA – Nel corso del Consiglio regionale di ieri, Luca Garibaldi del Partito Democratico ha illustrato una interpellanza relativa all’inchiesta “Conti di Lavagna”. Il consigliere ha ricordato che nel marzo 2017 il Consiglio dei ministri ha sciolto il consiglio comunale, già commissariato per le dimissioni dei consiglieri di maggioranza, dopo l’arresto dell’allora sindaco coinvolto nell’inchiesta per infiltrazioni da parte della criminalità organizzata. Garibaldi ha aggiunto che nel procedimento penale risulterebbe interessata anche ARTE Genova e ha chiesto alla giunta perchè la Regione non si sia ancora costituita parte civile nel procedimento penale, e se abbia sollecitato ARTE Genova a fare altrettanto.
L’assessore alla sicurezza Sonia Viale ha confermato che, sulla base delle disposizioni di legge nazionali, il 25 luglio scorso la Regione si è costituita parte civile nel processo aggiungendo, però che «non si tratta solo di un atto dovuto ma anche di un atto voluto» dall’amministrazione regionale. E ha spiegato che anche l’assessore all’edilizia Marco Scajola ha assicurato che verrà individuato un percorso perché anche Arte si muova nella stessa direzione.