Papa all’Angelus: non chiudiamo il cuore a chi ci offende

CITTA’ DEL VATICANO – Il perdono “non nega il torto subito, ma riconosce che l’essere umano, creato ad immagine di Dio, è sempre più grande del male che commette”. E’ il primo insegnamento che il Papa, all’Angelus di domenica, trae dall’odierno Vangelo di Matteo. E’ la pagina in cui Gesù, rispondendo a San Pietro su quante volte dovrà perdonare il fratello che commette una colpa, afferma :”Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette”, “vale a dire sempre”, spiega il Papa. E la conferma giunge dalla parabola esplicativa del re misericordioso e del servo spietato, nella quale emerge tutta “l’incoerenza di colui che prima è stato perdonato e poi si rifiuta di perdonare”.