REGIONE – Parliamo dei consorzi irrigui: la giunta regionale, lo scorso 18 luglio, ha deliberato alcune modifiche al metodo di calcolo dei canoni dovuti dai concessionari, che saranno meno gravosi rispetto a quelli previsti dalla delibera del 2005. Soddisfazione è stata espressa dal consiglieri di Forza Italia Claudio Muzio, che aveva sollevato la questione. Spiega Muzio: “per le concessioni in essere e fino alla loro scadenza, verrà mantenuto il vecchio sistema, consistente nel mero pagamento del canone ricognitorio annuo, pari a circa 220 euro, a prescindere dal numero degli attraversamenti di rii demaniali da parte della condotta utilizzata dal Consorzio; per le nuove concessioni o per quelle in fase di rinnovo – prosegue Muzio – a partire dal 1° settembre 2018 il calcolo del canone avverrà secondo una duplice modalità, dopo aver sommato gli effettivi metri lineari della condotta che insistono sui rii demaniali. Qualora la cifra ottenuta moltiplicando i metri lineari calcolati come sopra per 0,76 centesimi a metro fosse inferiore o uguale all’ammontare del canone ricognitorio (come detto pari a 220 euro circa), si pagherà esclusivamente il canone ricognitorio annuale. Qualora invece la cifra di cui sopra fosse superiore all’ammontare del canone ricognitorio – conclude il consigliere regionale di Forza Italia – verrà pagato annualmente l’importo così calcolato”.














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