CITTA’ DEL VATICANO – “Il grido dei poveri diventa ogni giorno più forte, ma ogni giorno meno ascoltato, sovrastato dal frastuono di pochi ricchi”. Con queste parole Papa Francesco si è rivolto ai fedeli durante la Messa celebrata per la Giornata mondiale dei poveri. Il Papa ha ricordato che “l’ingiustizia è la radice perversa della povertà” e che dinanzi alla “dignità umana calpestata” il cristiano non può rimanere indifferente, ma deve lasciare i “porti sicuri”, gli “ormeggi dell’autoreferenzialità”, per andare incontro a Dio e al prossimo, i veri “tesori della vita”. All’Angelus Francesco ha ricordato che l’esistenza personale e dell’umanità ha un fine da raggiungere: l’incontro definitivo con Gesù. Per questo, il Papa esorta a prestare attenzione a quanto abbiamo realizzato in questa vita credendo alla sua Parola. Con noi porteremo solo quello che abbiamo donato. Furbizia e denaro non serviranno quel giorno. In occasione della Giornata Mondiale dei Poveri, dopo la Messa e l’Angelus Papa Francesco ha pranzato con circa 1.500 bisognosi nell’Aula Paolo VI












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