CITTA’ DEL VATICANO – Centrale è la preghiera nei momenti di preoccupazione: è come abbandonarsi nelle mani del Padre. Così il Papa stamani all’Udienza. La preghiera – dice – ci aiuta a ritrovare la giusta dimensione, mentre a volte ci crediamo padroni di tutto, o al contrario perdiamo ogni stima di noi stessi.
La preghiera – prosegue il Papa – è da praticare con insistenza. Gesù educa a un tipo di preghiera non episodico ma a quella che diventa una disciplina Una preghiera perseverante produce una trasformazione e rende forti nei periodi di tribolazione. Altra caratteristica è la solitudine per cui chi prega non evade dal mondo ma predilige i luoghi deserti. Nel silenzio, infatti, possono emergere tante voci che nascondiamo, i desideri più rimossi e le verità che magari ci ostiniamo a soffocare.
L’udienza è tornata nella biblioteca del Palazzo Apostolico per contrastare il diffondersi del contagio. Questo ci insegna che dobbiamo essere molto attenti e rispettare le prescrizioni delle Autorità, ha detto Francesco, che ha poi rivolto un pensiero agli ammalati e agli operatori sanitari.
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