Oltre sessanta protagonisti al quasi trentennale presepe della Val Graveglia

Sta per compiere trent’anni il presepe vivente della Val Graveglia, perché la prima edizione ideata da prete Rinaldo Rocca in alta valle è datata 1996. E qualcuno è rimasto fedele all’impegno, da allora, ogni anno.
Quello che è nuovo è lo stupore, ogni anno, per un appuntamento che cambia luogo – quest’anno per la prima volta a Campo di Ne – e che va ricostruito da capo, coinvolgendo gli abitanti che aprono le loro case e rispolverano attrezzi ormai in disuso per mostrare ai visitatori, tantissimi, come si viveva un tempo in questi piccoli paesi dell’entroterra della Liguria
— interviste varie
— Giovanna Tiscornia
Sessanta protagonisti, fra adulti e bambini della valle, che hanno interpretato la natività in chiesa. Oltre un centinaio le persone coinvolte, considerando anche le loro famiglie. Da ogni paese della valle.
Sindaca e figlie
Altri mestieri
Lo stupore, quindi, per un evento che ogni anno si rinnova e che sarebbe miope considerare tradizionale. Lo stupore perché la novità inedita per tutte e tutti è sempre la nascita di quel Bambino a Betlemme che quest’anno ha avuto il volto di Davide, nato il 25 luglio, con la sua mamma Chiara e il suo papà Enrico
Genitori
A fare da guide, stupiti a loro volta, don Alessandro Cavallo e don Fabio Torri, parroco e vice.