Messa di Pasqua in carcere a Chiavari con nel cuore il ricordo di Papa Francesco

E’ andato subito a Papa Francesco e al suo speciale legame con il carcere il pensiero del Vescovo diocesano all’inizio della messa celebrata nella casa di reclusione di Chiavari. Negli occhi l’ultima uscita del Pontefice, il giovedì santo in visita ai carcerati di Regina Coeli, e le sue parole di vicinanza ai detenuti. “Papa Francesco uno di noi” è il cartellone che quelli della struttura chiavarese hanno appeso ai muri del refettorio dove come tradizione il pastore della diocesi di Chiavari ha voluto celebrare la santa messa di Pasqua. Mons. Devasini ha parlato loro della resurrezione e della vicenda di Maria di Magdala che dalla disperazione passa alla gioia dell’incontro con Gesù risorto al servizio dell’annuncio. Un destino, la risurrezione, che come annunciato dal Figlio di Dio attende ciascuno di noi. Ma che già adesso si compie tutte le volte che si mette in pratica il comandamento lasciato dal risorto: “amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi”.

“Non rimanete prigionieri del vostro passato – ha proseguito poi Mons. Devasini rivolgendosi ai detenuti – accogliendo Gesù nella vostra vita troverete luce e forza per sviluppare quelle potenzialità di bene che ogni persona racchiude, guardando così al presente e al futuro con speranza”. Al termine della celebrazione, il ringraziamento della direttrice del carcere Darlene Perna e lo scambio di doni insieme ai tanti volontari che prestano il loro servizio nella casa circondariale. Un clima sereno ma rattristato ancora dalla scomparsa di un Papa che ha sempre voluto bene alla realtà del carcere.