In ascolto di tutti, in cammino insieme. Il saluto di Papa Leone a Roma

—LIVE PAPA
Si conclude nella basilica di Santa Maria Maggiore la domenica di Papa Leone XIV. Il nuovo vescovo di Roma sosta in preghiera dinnanzi all’Icona della Beata Vergine Maria Salus Populi Romani. Poi rende omaggio alla tomba di Papa Francesco, prima del saluto ai fedeli con un’invocazione.
Nel pomeriggio Papa Leone aveva preso possesso della Basilica di San Giovanni in Laterano dove ha richiamato un’immagine tanto cara a Papa Francesco, di una chiesa capace di tenerezza, sacrificio, ascolto. La Diocesi di Roma, ha ricordato, ha intrapreso un cammino impegnativo articolato su vari livelli di ascolto. Un cammino nel quale il nuovo vescovo intende inserirsi
“Da parte mia, esprimo il desiderio e l’impegno di entrare in questo cantiere così vasto mettendomi, per quanto mi sarà possibile, in ascolto di tutti, per apprendere, comprendere e decidere insieme: “cristiano con voi e Vescovo per voi”, come diceva Sant’Agostino (cfr Discorso 340, 1). Vi chiedo di aiutarmi a farlo in uno sforzo comune di preghiera e di carità”
Il Papa prende a prestito le parole dei Beato Giovanni Paolo I per esprimere tutto il suo amore per il gregge che gli è stato affidato. Un atteggiamento suggerito dal Vangelo domenicale commentato prima della recita del Regina Coeli.
È bello che, guardando alla nostra chiamata, alle realtà e alle persone che ci sono state affidate, agli impegni che portiamo avanti, al nostro servizio nella Chiesa, ciascuno di noi può dire con fiducia: anche se sono fragile, il Signore non si vergogna della mia umanità, anzi, viene a prendere dimora dentro di me”.
Poi il ricordo del sacerdote polacco Stanislao Kostka Streich beatificato a Ponzan, della Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, istituita da BenXVI e dei dieci anni della Laudato si’ di Papa Francesco, dedicata alla cura della casa comune. Infine la vicinanza e la preghiera per quanti soffrono a causa della guerra.