Giornata del Rifugiato, ONU: ascoltare le persone che fuggono

In tutto il mondo le persone forzatamente sfollate sono 123milioni e 200mila: è il dato raccolto alla fine del 2024 dall’Agenzia ONU per i Rifugiati, UNHCR, che ha pubblicato il rapporto annuale in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato. Si riferisce a persone costrette ad abbandonare il loro paese per persecuzioni, conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani o gravi violazioni dell’ordine pubblico.
Un dato che sempre secondo l’UNHCR è in crescita costante negli ultimi dieci anni, che hanno visto raddoppiare il numero dei rifugiati nel mondo e crescere anche la percentuale di loro che necessita di una protezione internazionale.

A fronte dei bisogni umanitari ingenti, le risorse a disposizione sono sempre più scarse. Alle carenze di lunga data nell’assistenza umanitaria, si somma oggi la crisi dei finanziamenti, il cui impatto sulla vita dei rifugiati è destinato a crescere. E’ un altra considerazione formulata da UNHCR in occasione della Giornata del Rifugiato: non si tratta solo di una carenza di fondi, ma di una crisi di responsabilità collettiva, una scelta che produce sofferenza e alimenta instabilità

L’ Agenzia ONU per i Rifugiati, ha lanciato la campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione #TorniamoASentire, un invito a mettersi in ascolto e a provare empatia nei confronti di chi è costretto a fuggire segnalando in particolare le gravi crisi umanitarie che stanno colpendo Sudan, Etiopia, Repubblica Democratica del Congo e Ciad