Calcio e disordini: un arresto e cinque persone ai domiciliari

Un arresto, cinque soggetti ai domiciliari, quattro persone con obbligo di presentarsi quotidianamente alla polizia giudiziaria: sono i provvedimenti cautelari emessi dal GIP del Tribunale di Genova per dieci tifosi, liguri e non, che la Procura della Repubblica ritiene responsabili di resistenza aggravata a Pubblico Ufficiale con armi e con i volti nascosti.  

Le indagini hanno riguardato cinquanta ultras fra i 19 e i 60 anni che appartengono alle tifoserie di Genoa e Sampdoria, fra gli autori dei disordini avvenuti il 25 settembre in occasione del derby di Coppa Italia, e al termine della partita contro il Frosinone, il 29 marzo di quest’anno. In entrambe le occasioni ultras armati di bastoni o bottiglie e a volto coperto hanno attuato violenze contro le Forze dell’Ordine. Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dalla DIGOS della Questura di Genova, si sono basate sull’analisi incrociata delle telecamere pubbliche e private e sulle riprese effettuate dalla Scientifica, che ha permesso di indentificare alcuni dei soggetti coinvolti. Un’altra persona è ancora ricercata.

La posizione degli indagati è al vaglio della Divisione Anticrimine per l’adozione di ulteriori misure di prevenzione.