Commemorazione Morandi, Tasca: non un rito formale, ma un appello alla responsabilità

“Fare memoria significa scegliere la speranza. Come comunità civile e come Chiesa, siamo chiamati a coltivare insieme la speranza: quella che si costruisce con gesti pazienti di servizio per il bene comune, con il rispetto delle regole e dei principii che ci uniscono, con il coraggio di guardare al futuro senza dimenticare i successi, ma anche gli errori e le tragedie, del passato”. E’ un passaggio del discorso dell’arcivescovo di Genova Marco Tasca in occasione della commemorazione per le vittime del ponte Morandi. E’ stato il primo a parlare tra le autorità. Prima alle 9 aveva presieduto la messa all’interno della chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo della Certosa.  

In conclusione Tasca ha auspicato che celebrazioni come questa “sia per tutti noi non un rito formale, ma un appello condiviso alla responsabilità. E che questa radura possa essere spazio di memoria, ma parimenti di rinascita, di futuro, di speranza”.