Pioggia e venti intensi in Liguria per il passaggio dell’ex uragano Erin

Un cielo macchiato di azzurro con tante nuvole bianche e un mare con ancora i segni di una mareggiata importante. E anche lungo le strade dell’entroterra si vedono tutti i segni delle forti precipitazioni della notte con rami caduti e operai al lavoro per pulire strade e cunette. Il giorno dopo il passaggio sul Nord Ovest della penisola dell’ex uragano Erin, sul continente europeo declassato a tempesta extra-tropicale, si traccia un primo bilancio del maltempo che ha colpito la Liguria, nel pomeriggio con temporali, anche di forte intensità soprattutto tra Savonese e Genovese, e la scorsa notte con venti impetuosi e pioggia battente che hanno spazzato la provincia della Spezia dalla costa al primo entroterra, spingendosi fino alla Lunigiana. Tra le 21 e le 21.30 in particolare raffiche ben oltre i cento chilometri orari hanno investito Genova, il golfo e la riviera di levante abbattendo alberi e motorini, interrompendo la viabilità, causando allagamenti ed black out elettrici e obbligando a decine di interventi i Vigili del Fuoco. Impegnate anche le squadre di Chiavari e Rapallo. Gli anemometri del servizio regionale hanno segnalato raffiche fino a 111.6 km/h alla Spezia città e 111.2 km/h alle Cinque Terre, 102.2 km/h a Porto Venere e 100.4 km/h a Lerici. Ai Casoni di Suvero, nell’entroterra, il picco massimo di 144.7 km/h. Fortunatamente il grosso delle precipitazioni si è scaricato in mare. Dal quello Ligure si sono sviluppate intense strutture temporalesche: una struttura lineare estesa fino alla Corsica, frutto dell’incrocio fra scirocco e libeccio, a causa dei venti secchi in quota generando una corrente di venti molto più intensi di quelli circostanti, che ha impresso una forte accelerazione al sistema, determinandone una forma ad arco e facendolo correre rapidamente sullo spezzino. L’effetto più rilevante sono state le raffiche di vento, che appunto hanno raggiunto addirittura i 111 km/h in città a La Spezia.