Nuovo capitolo della storia che riguarda la concessione del Porto di Lavagna. Negli scorsi giorni l’associazione Marina d’Europa ha depositato un ricorso al Tar contro Comune di Lavagna , Regione Liguria, Porto di Lavagna e fondo F2i per chiedere la sospensione e l’annullamento della gara della procedura di affidamento in concessione relativa al Porto Turistico di Lavagna. Il bando si era chiuso il 19 settembre con una sola domanda di partecipazione che verrà rivelata a fine anno. Contro il bando si era espresso anche l’attuale gestore Porto di Lavagna.
Nel comunicato stampa dell’associazione Marina d’Europa, rappresentata dall’ex governatore della Lombardia Roberto Formigoni e dal socio fondatore Roberto D’Alesio, si legge che i consulenti dell’associazione avrebbero riscontrato diverse irregolarità nel bando, tali da renderlo nullo o annullabile e porlo in contrasto con le regole europee in materia di ambiente e concorrenza. Tra le principali criticità rilevate l’incertezza dell’oggetto del bando e il contrasto del progetto con la normativa di settore e con i vincoli ambientali e idrogeologici. Denunciato anche lo stato di incuria della diga e gli interventi che ne avrebbero danneggiato la struttura. Per l’associazione, dal 2008 il Porto di Lavagna non avrebbe eseguito regolarmente le necessarie attività di manutenzione, con una situazione di degrado ambientale segnalata sia al ministero dei Trasporti sia al Comune di Lavagna.




























